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| LEGGENDE DEL ROCK |
| La Regina non è morta: i Queen e Freddie rivivono
con la Merqury Band |
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| BASSANO - (B.C.)
La Regina è morta, viva la Regina! Viva i Queen per aver
musicato 20 anni della nostra vita e viva Freddie Mercury per
averci lasciato in modo così doloroso, ma anche così
clamoroso, tanto da diventare il simbolo di un'epoca. É grazie
alla sua scomparsa che le operazioni di recupero della sua
figura e del gruppo su cui regnava si arricchiscono di
significati supplementari, di suggestioni e commozioni che
altrimenti non potrebbero possedere. Quando poi a
interpretarle sono ottimi strumentisti, sinceramente devoti al
"Verbo", il risultato non può che essere brillante. Così è
stato, venerdì sera, all'Astra, dove la Merqury Band,
formazione-tributo fra la migliori in Europa, ha offerto
"Queen are the champions", spettacolo musical-teatrale che
ripercorre la carriera del complesso inglese, riproponendone
anche costumi e scenografie. E poi c'è Ferdinando Altavilla,
sosia di Freddie Mercury (e pure il bassista Palermo
assomiglia a John Deacon), ma soprattutto estremamente simile
nella voce e nelle pose.
Il quintetto lombardo ha attaccato con un'impetuosa "Keep
yourself alive" e un medley ("Killer queen", "Bicycle race",
"Don't stop me now") da brividi per aderenza al modello
originale. Poco dopo primo caposaldo del programma, "Somebody
to love", eseguita perfettamente e che ha dato la scossa a un
pubblico composto, si, da vecchi fan della Regina, ma anche da
molti ragazzi. Diciamo subito che la band ha azzeccato tutti i
cavalli di battaglia dei Queen, da "Another one bites the
duts" a "A kind of magic", da "We will rock you" a "We are the
champions", fallendo un po' il bersaglio solo con "Bohemian
rhapsody", che poteva essere articolata meglio. Altavilla ha
riproposto i tipici slanci e ha vestito a ritmo vorticoso i
tipici panni di Freddie. Naturalmente ha pure cantato
benissimo, con vertici in "Barcelona", "The great pretender",
"Heaven for everyone" e "The show must go on". Con questi
ultimi due pezzi, preceduti da estratti dei tg che ne
annunciarono la morte, si è celebrato il ricordo
dell'immortale Mercury. Poi gran finale con le note di "God
save the queen" e con il leader avvolto d'ermellino e la testa
cinta di corona.
Sudditi in piedi, saluti,
riverenza. |
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